Questa settimana, oltre alla chemio (ridotta all'80%), ho fatto la prova della radio e consultato un dermatologo, dal quale mi ha mandata di corsa l'oncologa visto il degradamento notevole delle unghie delle mie mani.
Pensavo che alla prova della radio mi avrebbero spiegato qualcosina di più delle modalità, ma invece è stata proprio solo una cosa tecnica: una TAC, tre tatuaggi guida e si è concluso il tutto. A questo punto dovrò solo aspettare la telefonata che mi segnalerà l'inizio della terapia.
La visita dai dermatologi è stata un filo più lunga: mi hanno guardato e fotografato mani e piedi, le unghie delle mani di colore giallastro e bruno, l'aspetto decisamente bruttino -- e da domenica scorsa emanano anche un cattivo odore. Per fortuna, i dermatologi mi hanno detto che non ci sono infezioni e dovrò solo fare dei bagnetti alle mani di 5/10 minuti con acqua tiepida e amuchina.
Qualche giorno fa ho letto su Novara Today la notizia della morte per cancro di una giovane mamma di Novara e dopo qualche ricerca sui social l'ho riconosciuta come una delle persone che ho incrociato alla mia prima chemio lo scorso novembre -- non ci sono parole o commenti, una notizia terrificante e da brividi, un gelo profondo, una voglia di piangere di fronte a una tale tragedia anche se non la conoscevo nemmeno.
Questo sabato ho preferito stare per conto mio, non vedere nessuno: forse ero un po' giù, avevo bisogno di stare qui a casa, dare tempo al sistema immunitario di fare le sue cose e non mi sono sentita di intrattenere o andare in giro. Non avevo nemmeno voglia di trucco e parrucco, ma solo di quiete e divano, e il mio bagno dove tutto funziona -- a parte la doccia da sistemare.
E oggi, domenica, l'idea è quella di fare un giretto all'OBI e vedere che proposte ci sono per i box doccia e acquistare qualcosina da mangiare, così da non aver bisogno di altre uscite per qualche giorno.
Insomma, si vede la fine di questo percorso che forse ancora oggi fatico a realizzare come reale. Nonostante l'operazione, le 11 chemio, la fisioterapia, sono ancora in uno stato di irrealtà.