Friday, September 3, 2010

c'è silenzio mentre inizio questo post.. ma ora attacco con il mio Joshua Tree, quello che sempre aiuta a piangere o semplicemente a distendere.
Ho di nuovo le mani rotte e me ne vergogno

La casa è un disastro da pulire e riordinare
Ho fatto la spesa e mi sembra il mio frigo sia più vuoto di prima
Ho incrociato Mel mentre andavo verso il super -- e che palle, bastava una manciata di secondi per evitare eppure non mi è andata bene. Uffaaaa!!!

Al lavoro, Skizzo ha dato di matto con una ragazza del piano incinta tanto da farla esaurire e forzarla ad andare a casa con gli occhi gonfi di pianto e tanta tristezza addosso. Il mobbing nell'azienda in cui lavoro sembra la regola, l'ordine del giorno, anche di fronte ad errori che non hanno portato a danni e a situazioni che possono essere risolte in cinque minuti. Dopo un anno che lavoro lì, ancora temo il momento in cui toccherà a me salire sulla gogna..

Ho ammesso ad alta voce per la prima volta, parlando con la mia amica Sarajh ieri sera di fronte ad una Menabrea al Wallaby, con gli U2 che cantavano come sottofondo, che io a Mel voglio  male e che credo che sarò così rancorosa e arrabbiata per essere stata trattata come una persona qualunque, come un'estranea, per sempre. Ripenso alle mie lacrime e a quel senso di umiliazione, a quei mesi trascorsi in casa dei miei con i nervi a fior di pelle per la sconfitta e il fallimento. E alla sensazione enorme di presa per il culo del rimpiazzo dopo meno di un mese con qualcuno che lui chiamava tragedia e venivo accusata di inventarmi le cose e di inventarmo che lei ci stava provando. va bene, io non ero la persona giusta, ma le prese per il culo le puoi fare quando hai 16 anni e quando con una persona ci stai da un paiodi mesi. non dopo anni di convivenza ed un'esperienza oltreoceani assueme. delusa e incazzata , questo sarò per sempre pensando a quella relazione, a quel tempo.  Nemmeno riesco a ricordare il buono, tutto viene spazzato dal nervoso nello stomaco.
Forse questa sensazione passerà una volta che non vivremo più sullo stesso pianerottolo e riuscirò a ricordare che quanto meno gli devo il Canada.. Mi sono spesso chiesta se da sola avrei fatto un salto del genere  e sono abbastanza certa che la risposta sia no.


Ho deciso che farò del mio meglio per essere a NY l'11 settembre 2011.
E inevitabilmente ho pensato al testo di una mail da inviare
"I'll be in NYC on Sept. 11. Meet me there?" 

In treno ho scambiato quattro chiacchiere con un giornalista (della stampa, mi pare mi abbia detto). Stavo leggendo il libretto su Milano e abbiamo scambiato qualche parola su Milano, su quegli edifici che la rendono quello che è e di cui praticamente non sappiamo nulla..