Ho portato mia madre al S. Paolo oggi.
Un mese fa abbondante eravamo state contattate da loro che avevano apparentemente ritrovato una lista di pazienti in attesa per il problema ai reni. Le avevano detto di fare una tac e poi di portare i risultati.
L'errore numero 1 è stato non chiedere un nome di riferimento.
Ci siamo presentate in ospedale e dopo una notevole attesa prima in poliambulatorio veniamo spediti al piano del reparto competente dove, dopo altra attesa, un medico (forse -- non aveva né camice, né cartellino) ci liquida in 3 secondi perché ha tanti altri pazienti da seguire e perché tutta la situazione evidentemente sembra strana.
Mia madre demoralizzata piange da ieri.
Mi aspettavo che sarebbe stato un viaggio inconcludente, ma non pensavo nemmeno io che sarebbe stato così spiacevole. E mi continuo a chiedere che senso abbia avuto chiamarci, mandarci a fare un esame (che per fortuna non è stato fatto a pagamento, vista l'età della paziente) per poi arenarsi. Per l'ennesima volta.
Ci è ormai chiaro che questa struttura non va presa in considerazione; non voglio mettere in dubbio che il personale abbia competenze, magari lavori in situazioni assurde o altre mille scusanti.
Ma perché contattare i pazienti per poi far concludere tutto in un nulla di fatto? Dov'è l'inghippo?
Tra un mese abbiamo appuntamento in un'altra struttura, altro posto di cui non abbiamo riscontro da nessuno ma che ci era stato indicato come possibile posto dove curano la calcolosi.
Non ho ovviamente modo di sapere se al prossimo giro le cose andranno meglio. So che mia madre vorrebbe sentirsi dire "si tenga tutto com'è" o "va abbastanza bene". Non so se in effetti vada bene o male ma so che sono perplessa da questo sistema senza capo né coda, in cui un paziente con una patologia trattabile viene rimpallato da una parte all'altra e nel frattempo passano mesi di nulla.
Non so se anche nella nuova struttura verrà proposta una operazione, e non mi aspetto ad ogni modo che il problema possa essere risolto. Soprattutto, mi chiedo se mia madre accetterebbe una operazione visto che c'è sempre mio padre da accudire come se avesse 4 anni -- solo quando lo vuole lui, ovviamente, perché se deve farsi i fatti suoi su alcune cose misteriosamente si riprende e riesce a fare tutto.
Avrei voluto andare alla serata danzante, ma alla fine ho rinunciato soprattutto perché avevo paura di essere troppo stanca e non sapevo se sarei poi riuscita a tornare a casa senza problemi. E così ho sonnecchiato sul divano e ora che mi è passato il sonno butto giù questi pensieri soprattutto come promemoria personale.